E il terzo giorno giunse la Paura, a fare il mio dovere.

Somiglia un po’ ad un’attesa di Solstizio questo stare qui, chiusa, avvoltolata nel tepore. Ad essere calda, col freddo fuori. Ad essere riparo per Lei che sta male. Faccio da riparo a Lei che sta male, ma per fare questo sono più vicina al mio buio, alla paura, alla fatica.
Questo stare chiusi in sé, anche se sembra un momento di maternità assoluta, apre i mondi sotterranei. L’inverno porta giù. E il Solstizio arriva col suo strappo: sembra l’inizio dell’inverno e invece è il ritorno della Luce. Porta Luce ma miete vittime.

Somiglia ad un’attesa di Solstizio questo stare perché siamo semi nella terra umida, e aspettiamo il Sole.

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