Baci e bacilli

Niente da fare. Siamo uno dei pochi paesi la cui lingua possiede termini per riferirsi al “colpo di freddo”, l’inesistente causa di tanti mali compresa l’influenza (con le varianti “freddata” che personalmente mi fa impazzire…”raffreddamento” o il sibillino “malanni di stagione”, a insinuare quasi che la responsabilità del male ineluttabile sia la stagione inverno e non la stagionalità della diffusione dei virus, magnifico).
Il colpo di freddo causa il raffreddore (e qualche volta pure la febbre, la tosse, il mal di gola e l’influenza) e questo dogma è sufficiente per sradicare ogni tentativo di trasmettere le regole base dell’igiene e della prevenzione. Così il raffreddore a mia figlia viene perché ha preso freddo e non perché qualcuno le ha passato il virus, magari servito in un inutile e invadente bacetto sulla manina.
Avrà preso freddo! sicuro! magari ieri a pranzo all’aperto a Novembre, madre snaturata che non sono altro: mettere a repentaglio così la salute della piccola! Infatti ieri là era pieno di bambini ricoperti di piume d’oca, cappelli di lana, guanti e coprigambe da passeggino che manco in Groenlandia a Natale. Loro si, figli di brave madri. C’erano pure 26 gradi. La mia deve per forza aver preso una freddata ieri. D’altra parte, ieri freddata, oggi raffreddore. Chiaro.

Troppo scientifica per essere vera -sarà di certo un complotto delle case farmaceutiche- la versione per cui il virus si trasmette per contatto con liquidi infetti. Tradotto: toccate cose e persone con le mani o il viso sporchi di moccio oppure respirate o parlate troppo vicino (o nelle migliori occasioni tutte queste cose assieme) e il virus si trasmette.
Vi guardate bene dal fare attenzione a non avvicinarvi troppo, magari almeno a categorie particolari tipo bambini piccoli. Vi guardate bene dall’imparare a starnutire o tossire con le mani protette (da un fazzoletto mica da una tuta anti ebola) oppure nell’incavo del gomito invece che sulla mano oppure potreste perfino fare come vi pare ma subito dopo lavarvi, o almeno lavarvi prima di compiere “azioni contagiose”. Ma in ultimo, santi numi, potreste non toccare le mani ai bambini se non siete sicuri e tanto meno dovreste baciare loro le mani o il viso, maledetti voi.

Il colmo è gente che ti dice “sono raffreddata, non ti bacio” intendendo baciare me, l’adulto, poi però tocca le mani alla piccola. Come dire, un po’ ci arrivo, ma fino in fondo è troppo complicato.
Deve davvero sapere di film americano sui virus mortali tutta questa semplicissima questione, deve davvero sembrare troppo simile ad una serie tv o ad un fumetto.Troppo assurdo per crederci! O forse è tutta colpa dei cartoni animati educativi che vedevamo da piccoli che ci hanno subdolamente passato l’idea che si trattava di finzione e allora il tizio giallo cattivo chiamato virus era solo un personaggio buffo. Guardatevi dalla freddata quindi, i moccioli sono innocui!

Questi ignari untori magari sono quelli che a settembre iniziano a bombardarsi di tutti gli integratori disponibili sul mercato per rafforzare il sistema immunitario, senza avere la minima idea di come evitare di fare danni. Perché parliamoci chiaro, si deve proteggere se stessi, chi se ne frega degli altri. E’ per questo che baciate i bambini sulle mani e sul viso, li portate a scuola nonostante le gastroenteriti, e non li vaccinate, perché non ve ne frega niente degli altri. Perché sono gli altri, con i loro comportamenti corretti, a proteggere voi.

La cosa più bella è vederli che si lavano le mani accuratamente ma senza avere minima coscienza del perché, un po’ del tipo mi lavo le mani perché so che tu vuoi che io lo faccia e ti accontento perché sono gentile, così magari prima o poi ti passa (sottotesto “poraccia, sti ormoni le stanno sbriciolando il cervello, ché poi, diomio, era già strana prima…“). Poi però magari vi scaccolate, vi toccate il naso, tossicchiate di nascosto educatini come lord sputazzando micro gocce nella mano, ma non serve rilavare, no, l’ho già lavate. Vi lavate ancora se vi sporcate. E certo. Giammai sporcare il golfino del pupo, se sputi saliva infetta invece, pazienza.
Un giorno chiedendo ad una persona appena entrata in casa di lavare le mani ci è stato risposto con fastidio “ma guarda che le mie mani sono pulite!”. Ricordiamoci solo che sui tasti degli ascensori vengono ritrovati per intero i panorami batterici della merda. Non è per dire una cosa ad effetto. Merda proprio.

Su tutto però regna l’egoistica soddisfazione del piacere di baciare i bambini a rendere impossibile resistere al regalo del bacio di bava infetta. Ne ho già discusso qui dando modo ad un visitatore di esprimersi in un commento che racconta chiarissimamente la posizione media rispetto all’attenzione ai piccoli, ovvero “troppe pare”, a dire che l’attenzione alla volontà e dignità dei bambini è una paranoia della madre.
Io voglio baciarti e lo faccio anche se questo potrebbe nuocerti. Sticazzi di te, bambino di pochi mesi, intanto io godo del bacio che ti sto dando, poi se tra qualche giorno hai il naso tappato e non riesci ad alimentarti perché ti alimenti succhiando, sticazzi, saremo tutti pronti a dire che tua madre ti ha fatto prendere freddo.

E che è paranoica.

Dunque spero che siano chiari sia gli intenti educativi del post, sia i tratti sarcastici (compresi quelli riguardo gli intenti educativi) ,sia la necessità di sfogo per l’aspetto grottesco di tutto questo.
E ci si deve sfogare perché un raffreddore di un bambino di pochi mesi è comunque molto invalidante per il piccolo ed una grandissima pena nonché rottura di scatole per i genitori. I lavaggi del naso, i pianti, la tosse, le notti in bianco…
Detto ciò so meglio di chiunque altro che un raffreddore è solo un raffreddore ma non posso fare a meno di sentirmi incazzata come una biscia per l’ennesimo contagio, gli ennesimi giorni faticosi. Soprattutto però mi rammarico della mia fiducia nel buonsenso altrui dato che, passato il primo periodo di attenzione strettissima, si chiede a se stessi di mollare un po’ il controllo come è sano.

Riguardo la scarsa diffusione delle informazioni corrette circa prevenzione e trasmissione dei “mali stagionali” fantastico sempre su un ipotetico ufficio comunicazione e marketing della sanità che lavori al disfacimento di tutti i luoghi comuni. Certo ci vorrebbero medici un po’ più svegli della cariatide media che opera da medico di base con un processo di formazione interrotto negli anni sessanta, o peggio novanta; è da quelle postazioni incrostate che passa tanta della cattiva gestione collettiva di queste cose, mentre forse potrebbero essere loro i brillanti Mad Men della sanità italiana. Formazione continua, informazione capillare, e un passaparola che manco le migliori estetiste!

Ma l’aspetto più triste, a parte gli scherzi, è l’assenza di attenzione nei riguardi delle proprie azioni. Intendo proprio mancanza di consapevolezza sulle sequenze di azioni che compiamo. E’ come una competenza di base che non consideriamo tale. E’ come quando un tizio su un autobus porta uno zaino voluminoso e colpisce tutti ripetutamente senza rendersene conto. Andiamo oltre questo. Non solo non abbiamo percezione dell’altro, ma dimentichiamo completamente l’abilità di percepire l’origine e la conseguenza dei nostri movimenti.
Non voglio fare quella che fa la predica sulla mindfulness…però è così. Mi sembra che osservando a fondo le persone, ora che ho la mente pulita dalla fretta, non sappiano più compiere il più piccolo gesto con consapevolezza. O meglio, possiamo compiere grandi opere tutti concentrati e rigonfi di mindfulness, meglio se guidati da scuole o corsi, ma non possiamo più, per esempio, parlare curandoci di cosa provocheranno le nostre parole, o cucinare essendo consapevoli in ogni momento del gesto che stiamo facendo. Quante volte ho dimenticato se avevo messo il sale nella verdura?! Figurarsi quanto ci si mette a dimenticare di essersi toccati la bava infetta.
E in tal caso pazienza per quanto riguarda voi soli, ma no, non porto pazienza per quei gesti che coinvolgono suo e mio malgrado mia figlia.
La vostra bava mi fa schifo, anche se a mia figlia volete tanto bene. E mi fa ancora più schifo la vostra fame di bambini altrui a qualsiasi costo.

3 Pensieri su &Idquo;Baci e bacilli

  1. cara mia, sagge parole!!! il problema è (e qui ritorno su una mia fissazione antica 🙂 ) sono i nonni, che si offendono se osi chiedere (anche facendolo capire in modo delicato, cioè parlando di altri anziani, non direttamente di loro!) di non prendere troppo in braccio la piccola se si ha la tosse o il raffreddore. la risposta è sempre la stessa, e cioè: non siamo mica estranei! come se il virus sapesse riconoscere i gradi di parentela! che palle guarda, ci vuole tanta pazienza

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    • (Risposta di prima incompleta):
      L’altra cosa di cui sono convinta SICCOME la tua NON è una fissazione è che non ci voglia pazienza, ma fermezza e strategia.
      Tu sei la madre. Tu decidi. Hai la tosse?! La tocchi solo con mascherina e mani pulite. Ti sembrano misure esagerate? Non la tocchi. Stop.
      In più se questi nonni non sono i tuoi genitori, la comunicazione delle misure igieniche va affidata in toto al padre, che vedrà lui come far capire bene ai suoi genitori come stanno le cose. E non darei possibili limiti di flessibilità, ecco.
      Voglio dire, va rispettata, eventualmente, anche la decisione di-che so- vestire la bimba solo di verde…Ma in questo caso non si tratta di filosofia, ma di prevenzione.
      Punto.

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