Violenza intraspecifica

Mi sono rotta.
Mi sono rotta e non mi riesco a riparare.
Mi sono rotta un pezzettino che funzionava, e funzionava non si sa bene perché. Forse come quel famoso calabrone che vola solo perché non conosce le leggi della fisica. C’erano le mie leggi, quelle cose che uno è grande e quindi lo sa come è fatto. Sai cosa ti va bene e cosa no. Allora c’erano queste leggi, queste regole scolpite. Siccome però era un periodo in cui tante regole e muri crollavano, allora mi sono fatta trascinare da questa sensazione bellissima di abbassare le difese, di aprire le porte. Evviva, braccia aperte e baci e abbracci. Pure se le mie regole dicevano no no e no: categoria pericolosa, tenersi alla larga. Educata e buonina, ma alla larghissima. E invece no, l’amore trascina tutto e diciamocelo, buttare giù i muri contiene quel sacro furore che ti fa sentire libero e potente. Buttare giù i muri, dannati loro, è bello. Pure, per una come me, è bello dirsi: stronzetta, ti eri sbagliata. Lo vedi che ad essere così roccia ti potevi perdere questa cosa bella che ora hai? Oh. Ma che piacere a sorpresa può giungere, talvolta, dal violare le proprie regole di difesa di quel fortino con dentro la fiducia. Pensavate fosse
il fortino con dentro il cuore?! Non esageriamo. Eppure un po’ di cuore ci doveva essere finito.

Mi sono rotta e un po’ di cuore c’era finito,stranamente, a dirmelo è la rabbia bruciante che distrugge tutte le strade. Tutte le strade tramite le quali cerco di arrivare all’uscita di questo labirinto di odio. Tutte le strade che cerco per liberarmi di questa bruttezza che sono stata obbligata a guardare.

Mi sono rotta e non è vero che va tutto bene per forza quando hai un miracolo di mammiferino da annusare. E’ vero invece che ti arrabbi di più, che senti più aspra la ferocia, che reagisci più violentemente al pericolo. Perché è dall’inizio che vado dicendo che sono rotta  e che non mi riparo ma non sono una cosa che si rompe, sono melamammalia. E come tutte le bestie, una volta subita l’aggressione, certo non porgo l’altra guancia né offro ancora il collo.

Mi sono rotta e so che al pericolo l’istinto reagisce con la fuga. Il pericolo chiede una più stretta protezione dei cuccioli e l’allontanamento dalla fonte del pericolo.

Mi sono rotta perché sono stata aggredita e non mi riparerò perché è con il pericolo e l’istinto di fuga che combatto.

4 Pensieri su &Idquo;Violenza intraspecifica

  1. chiara bella, non so a che pericolo tu ti riferisca, ma non posso che, come sempre, condividere in pieno!!!!! Il pericolo chiede una più stretta protezione dei cuccioli e l’allontanamento dalla fonte del pericolo….. che saggezza e quanta verità! io e bianca nella tempesta, e lei stretta a me nelle onde… e io che cerco di salvarla… grazie chiara, buon mattino

    Piace a 1 persona

    • Da rompercisi la testa sul misurare quanto comprimere l’ascolto dell’istinto dentro le pratiche di buona convivenza sociale con altri esseri umani oppure non comprimerlo affatto oppure restare a metà e scattare quando serve.
      Così è questa cosa, tutta senza fiato come l’ho scritta.
      Un’arte tutta umana e razionale che in questo momento bestiale proprio non mi riesce.

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      • e la malinconia che ti prende quando vedi che il tuo cucciolo si ABITUA alla convivenza sociale con persone del mondo variopinto? mentre tu fai di tutto per preservarla e lei semplicemente cresce? questa cosa a me fa male al cuore

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