Troppo in braccio no, si vizia. Dalla a me!

E a un certo punto era là, in braccio ad una sconosciuta che in nome dei tanti anni di villeggiatura con suo padre bambino, aveva deciso che doveva tenere mia figlia in braccio, stringerla a se, financo baciarla.
Lei non era contenta. Per niente. Non piangeva, perché è una bambina che piange molto poco.
Così accade che la signora pensa di potersi portare in braccio mia figlia, perché non piange.

Chiaro.
Certa gente è abituata a dar retta ad un bambino SE piange e QUANDO piange. Perché se il bambino piange si può accettare (forse) l’idea che voglia dirci qualcosa.
Se il bambino non piange va bene così, qualsiasi altra cosa faccia oltre non piangere. Non piange, sta bene. Punto.

Con i bambini ci si sente liberi di fare cose che con altre persone, adulte, non ci si sognerebbe mai di fare se non previa espressione di consensualità. Fare a qualcuno qualcosa senza essere certo che questo qualcuno ne abbia voglia è sopruso. Violenza.
Se qualcuno in metropolitana mi bacia posso denunciarlo. O anche picchiarlo volendo.

Il bambino non viene considerato persona. Del bambino non viene considerata la dignità e la volontà. Per questo viene violato.
Quando si va verso un adorabile nanetto tutti squittenti e sorridenti e si inizia a toccarlo ovunque, a stropicciarlo, a baciarlo, lo si prende in braccio e lo si porta a spasso (preferibilmente allontanandolo dalla madre) non si fa MAI il volere del bambino, si agisce solo ed esclusivamente nel nome del proprio piacere. Perché fa molto piacere toccare un bambino.
Suona male vero?
Soddisfazione di un desiderio attraverso il contatto fisico con un bambino. Suona malissimo.
Beh, ve lo dico: è quello che fate.

L’altro aspetto interessante di tutta questa faccenda è che questi rapitori di bambini, ossessionati dal bisogno di tenere mia figlia, sono tutti molto molto preoccupati perché io la tengo TROPPO in braccio. Che così si vizia. Che così poi non sa stare da sola.
Quindi praticamente la versione sana sarebbe che la madre la tenga poco in braccio e che loro invece la tengano liberamente. Basti solo questo ad archiviare la pratica come follia di branco, neh!

Per me è stato forte. Rispetto ai primi giorni dopo il parto la ferocia animale in difesa del cucciolo si è un po’ ridimensionata, è meno violenta, ha meno il suono dell’agguato di una pantera. Ma sta lí. Pronta. Sempre.
È stato forte perché non solo ho sentito ma ho visto che è tutto giusto, tutto sacrosanto, tutta questa strada di istinto che criticano o provano a scardinare è giusta, giusta per noi. Perfetta per noi tre.
È stato forte perché dopo averci provato con le buone il Padre ha invaso il corpo della signora che invade i corpi dei bambini, ha forzato la morsa delle sue braccia e s’è ripreso nostra figlia. E fanculo le buone maniere dei salottini borghesi con l’argenteria poggiata sul pizzo color ecrú.

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