Un modo di pensare

Siamo in questa casetta al mare. Una spiaggia che non è una spiaggia ma una battigia di ciottoli con i vecchi scivoli per le barche disposti uno accanto all’altro. Uno per ogni casa. Alcune case sono abitate da turisti come noi, altre da locali.
Il capo, c’è sempre un capo, lo chiameremo Rino.
Il signor Rino è simpatico e invadente come tutti gli energici vecchi di mare che si rispettino. Noi abbiamo il nostro piccolo accesso molto intimo e raccolto, lui tutti i giorni passa nel nostro angoletto e bisogna calcolare almeno mezz’ora con lui.
La bambina è chiaramente una grande attrattiva. Il papà pediatra pure. La mamma insomma. In fondo tra i tre sono quella che fa la cosa meno popolare.

Rino passa sempre mentre allatto.
Sempre.
La prima volta che ho allattato qui fuori dalla casetta accanto mi guardavano male due signore con le quali Rino parlava, chiaramente infastidite. Chiaramente parlavano di noi. Sicuramente dicevano che avrei potuto allattare un po’ più riparata. Avrei potuto. Invece no.
Era la tetta post nuotata, fondamentale per riprendere energia e calore e gratificante per la povera bambina e la svergognata mamma-topless. Soprattutto ci piaceva farcela lí vicino all’acqua, la nostra poppata.
Ho sentito Rino che diceva “e va beh è un modo di pensare”.

Che cosa è un modo di pensare? Allattare? Allattare in costume? Allattare di fronte casa tua? Allattare mia figlia quando ha fame, o freddo, o entrambe le cose oppure quando a me e a lei viene voglia, o fa piacere?

2 Pensieri su &Idquo;Un modo di pensare

  1. Tutte le volte che una mamma di un paziente mi dice che non ha allattato perchè “non aveva il latte” io leggo negli occhi della donna una vergogna, un senso di solitudine, raramente di liberazione. Di quegli occhi si dovrebbe far carico la nostra società, i bambini poi crescono sani lo stesso, perchè magari quelle mamme trovano tanti altri modi di stringerli a sè e di nutrirli d’amore. Ma le madri rimangono offese. Questo genera quel “modo di pensare”. Donne offese.

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    • Quello che è sconvolgente è che abbiamo reso la base dell’accudimento dei cuccioli di mammifero una questione culturale. Apparteniamo alle bestie che allattano per classificazione linneiana e stiamo ancora a discuterne.

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